In occasione della V edizione della manifestazione Carte in Dimora. Archivi e Biblioteche: storie tra passato e futuro, prevista per sabato 3 ottobre 2026 e promossa da A.D.S.I., con il patrocinio del Ministero della Cultura, di ANCI e della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, sarà possibile visitare l’Archivio del Castello di Montechiarugolo.
LA BIBLIOTECA DI POMPONIO TORELLI
Al Conte Pomponio Torelli, morto nel 1608, successe il figlio Pio che, insieme ad altri nobili, nel 1611 fu accusato di aver preso parte ad una congiura contro il Duca di Parma Ranuccio I Farnese. Seguì un lungo processo con confessioni estorte sotto tortura e false prove, che portò alla condanna dei feudatari e alla loro decapitazione nel maggio 1612 sulla Piazza Grande a Parma. La ricerca storica ha poi negato l’esistenza di tale congiura, che appare piuttosto come un espediente utilizzato da Ranuccio per sbarazzarsi dei feudatari – contrari al potere accentratore del Duca – e per incamerare tutti i loro beni. Con la morte di Pio finì dunque il dominio dei Torelli su Montechiarugolo e i beni vennero requisiti dalla Camera Ducale. È proprio grazie all’inventario della confisca, redatto nell’estate 1612, che si è potuto risalire con certezza all’esatta collocazione della biblioteca di Pomponio, nonché all’elenco dei volumi che la componevano.
Pomponio Torelli, nato nel 1539, aveva sempre gravitato attorno alla famiglia Farnese: era stato, sotto Alessandro, il precettore del giovane Ranuccio e aveva svolto per quella famiglia importanti incarichi diplomatici visitando le Fiandre, la Spagna e la Francia. Formatosi a Padova fu un raffinato umanista, autore di tragedie e poemi, ebbe stretti rapporti con le principali corti cinquecentesche e con le accademie di tutta Italia. La sua biblioteca, ricca di oltre mille volumi, è testimonianza dei suoi molteplici interessi che spaziano dalla poetica, alla filosofia, alla retorica. Oltre a manoscritti e incunaboli, un certo numero di volumi proveniva dalla stamperia dei Viotti, grazie ai quali Parma era diventata un centro librario ed editoriale di rilievo nel panorama del secondo Cinquecento. Con l’esproprio del 1612 i volumi confluirono nella biblioteca farnesiana, smembrata nella prima metà del Settecento e in parte trasferita a Roma e successivamente a Napoli dai Borbone. A tutt’oggi non è stato rinvenuto alcun libro appartenente alla biblioteca dei Torelli, nonostante le ricerche effettuate in archivi e biblioteche anche di Roma e di Napoli.
I visitatori potranno salire ai camminamenti di ronda, significativo esempio di architettura militare del Cinquecento. Sussidi video e di realtà aumentata permetteranno di approfondire l’architettura militare del luogo e di visualizzare alcune scene di vita militare. Giunti alla stanza che ospitava la biblioteca, un video mapping consentirà di ascoltare e vedere il conte Pomponio che racconta la storia sua e della biblioteca.
La visita guidata, gratuita, sarà della durata di circa 30 minuti, si svolgerà in un unico turno per un massimo di 25 persone.
La prenotazione è obbligatoria e va effettuata esclusivamente tramite il sito ADSI.
Mattino: ore 9:30