MONTECHIARUGOLO

Orari di apertura al pubblico

Mar-Nov: Domenica e festivi 10 -12 e 15-18.
Mar-Mag: anche sabato pom. ore 15-18.

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Da fortezza a dimora privata

Le successive vicende del castello si legano a quelle del ducato farnesiano: estintasi la dinastia Farnese con l’ultimo discendente maschio Antonio, l’eredità spetta a Don Carlo di Borbone, primogenito di Elisabetta Farnese e di Filippo V di Spagna.
In questo periodo vi è un importante cambiamento nella destinazione d’uso del complesso che purtroppo avrà amare conseguenze sia per l’aspetto architettonico che decorativo del castello. All’interno dell’imponente edificio viene collocata la fabbrica delle polveri ardenti, cioè un deposito per la lavorazione di zolfo, carbone e salnitro destinati alla produzione di polvere pirica; un utilizzo delle sale del castello che per esempio è alla base del degrado di parte dell’impianto decorativo del salone delle feste.
Con l’annessione del Ducato di Parma al nuovo Regno d’Italia, il castello di Montechiarugolo diventa proprietà dello stato che lo mette in vendita e nel 1864 viene acquistato da Antonio Marchi. La famiglia Marchi è ancora oggi proprietaria del castello.